

Come preparare il tè matcha: il metodo tradizionale e le dosi giuste
Ingredienti
per 1 ciotola
- 2 g di tè matcha (2 cucchiaini chashaku)
- 70 ml di acqua poco mineralizzata a 70-80 °C
In breve: per preparare il tè matcha, setacciate 2 g di polvere in una ciotola, versate 70 ml d’acqua a 70-80 °C, poi sbattete per 15-20 secondi disegnando una «M», fino a ottenere una schiuma fine. Bevete subito.
Il tè matcha è un tè verde giapponese macinato in una polvere finissima, che si sbatte nell’acqua anziché lasciare in infusione. Si beve quindi la foglia intera: da qui il suo colore intenso e il gusto vegetale e delicato. Prepararlo è un rito semplice, purché si rispettino la temperatura dell’acqua e il movimento giusto.
Che cos’è il matcha?
Il matcha si ottiene da foglie di tè tenute all’ombra per diverse settimane prima della raccolta. Private della luce del sole, si arricchiscono di clorofilla e amminoacidi, che conferiscono al tè il suo verde brillante e la sua dolcezza. Le foglie vengono poi trattate al vapore, essiccate, private delle nervature e macinate con una mola di pietra fino a diventare una polvere impalpabile. È questo il tè servito durante la cerimonia giapponese.
Gli accessori
- Chasen: una frusta per tè matcha in bambù, per mescolare il matcha in modo uniforme e creare una schiuma delicata.
- Chashaku: un cucchiaino di bambù per dosare con precisione la polvere.
- Chawan: una ciotola per matcha abbastanza ampia da consentire di sbattere liberamente.
Il set per il tè matcha comprende tutti e tre gli accessori. Prima del primo utilizzo e di ogni preparazione, immergete la frusta per qualche istante in acqua calda: i suoi rebbi si ammorbidiscono e non si spezzano.

La preparazione in 4 passaggi
- Preparare gli accessori: procuratevi un chasen, un chashaku e una ciotola per matcha.
- Dosare la polvere: mettete nella ciotola da 2 a 4 cucchiaini di tè matcha, pari a 2-4 g.
- Aggiungere l’acqua: versate 70-100 ml di acqua pura e poco dura, scaldata a 70-80 °C (in base alla qualità del tè matcha; per un tè di altissima qualità, preferite acqua a 70 °C).
- Sbattere: lavorate il tè con il chasen con movimenti rapidi a forma di «M», finché il tè si addensa e si forma una schiuma abbondante e cremosa.
Il movimento parte dal polso, non dal braccio: la frusta sfiora il fondo della ciotola senza grattarlo. Terminate rallentando e sollevando la frusta al centro, per ottenere una schiuma liscia.
L’errore da evitare: usare acqua bollente, che rende il matcha amaro. Setacciate anche la polvere prima di versare l’acqua: così eviterete i grumi.
Dosi in base all’utilizzo
| Preparazione | Matcha | Acqua o latte | Movimento |
|---|---|---|---|
| Usucha (tè leggero) | 2 g | 70 ml d’acqua a 70-80 °C | sbattere disegnando una M, schiuma fine |
| Koicha (tè denso) | 4 g | Da 30 a 40 ml d’acqua a 70 °C | mescolare lentamente, senza formare schiuma |
| Matcha latte | 2 g | 30 ml d’acqua e 150 ml di latte caldo | sbattere il matcha, poi versare il latte |
| Matcha freddo | 2 g | 30 ml d’acqua, 150 ml di latte freddo e cubetti di ghiaccio | consulta la nostra Matcha latte freddo |
Il koicha, un tè denso servito durante le cerimonie formali, richiede un matcha di altissima qualità: con un matcha comune sarebbe troppo amaro.
Si può preparare senza frusta?
Sì. Versate la polvere e l’acqua in un barattolino o in uno shaker e agitate energicamente per 20 secondi; va bene anche un piccolo frullino elettrico. La schiuma sarà meno fine rispetto a quella ottenuta con il chasen, ma il matcha resterà senza grumi. Se preparate il matcha regolarmente, la frusta di bambù è l’acquisto che fa più differenza nel risultato.
Quale matcha scegliere?
Per berlo al naturale, scegliete un matcha di grado cerimoniale, ottenuto da foglie giovani, di un verde brillante e dalla consistenza finissima, come il nostro matcha di grado cerimoniale Ogurayama. Per il latte o i dolci basta un matcha culinario dal gusto più deciso, per esempio nei nostri pancake al matcha. Un matcha spento, tendente al giallo o al kaki, spesso è stato conservato male oppure proviene da foglie più vecchie.
I nostri matcha provengono da piantagioni giapponesi e sono disponibili al naturale, biologici o aromatizzati allo yuzu o allo zenzero.

Domande frequenti
Qual è il modo migliore per bere il matcha?
Puro, come usucha, appena sbattuto: è il momento in cui si apprezzano meglio le sue note vegetali e la sua dolcezza.
Perché bisogna far schiumare il matcha?
La schiuma disperde la polvere senza grumi e ne ammorbidisce il gusto incorporando aria.
A che temperatura deve essere l’acqua per il matcha?
Tra 70 e 80 °C. A temperature più alte, il tè diventa amaro.
Come conservare il tè matcha?
In frigorifero, nella sua confezione ben chiusa e al riparo dalla luce; consumatelo entro un mese dall’apertura.





















